Premessa
Roma, 27 dicembre 2006:
i Ministeri delle Comunicazioni e della Difesa, hanno trovato una prima intesa per rendere fruibile il WI-MAX anche in Italia; il procedimento sembra piuttosto "delicato", in quanto le frequenze radio interessate dalla tecnologia sono - nel nostro Paese – di competenza delle autorità militari; da qui la necessità che i Ministeri competenti interagiscano per iniziare a migrare dei lotti di frequenze dall'uso militare verso quello civile, con conseguente riallocazione degli esistenti sistemi in carico a Sicurezza e Difesa nazionale....
Il comunicato - riportato sul sito del Ministero delle Comunicazioni (rif. 1) - si prefigge scopi perlomeno lodevoli, quali un contributo all'eliminazione del DIGITAL-DIVIDE nel Bel Paese, la creazione di un'alternativa al terrestre per quanto riguarda la connettività, la risoluzione della copertura dell'ultimo miglio, ecc., ecc. ....
Per questo, l' Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha avviato una CONSULTAZIONE PUBBLICA (rif. 2), volta ad indagare circa l'introduzione delle tecnologie citate; tuttavia, leggendo i contenuti del documento suddetto ed i relativi allegati, sembra che l'intento prioritario dell'indagine sia sondare la possibilità di sfruttamento economico - ed i relativi migliori modi per regolamentizzarne gli aspetti (lotti frequenze, licenze, ecc...) – ad unico vantaggio quindi dei soliti noti componenti il panorama nazionale degli operatori nel campo delle telecomunicazioni ed attività annesse;
la possibilità di poter destinare le frequenze necessarie alla tecnologia ad un uso LIBERO senza scopo di lucro, anche perlomeno IN PARTE, non sembra sia stata presa in alcuna considerazione !
Ciò NON PARE ASSOLUTAMENTE IN LINEA con quanto, anche a livello Comunitario, sia stato sempre espresso come diritto d'accesso alla tecnologia da parte dei cittadini, ispiratore di varie direttive EU in ambito ICT a far capo dalla nota direttiva quadro del Parlamento Europeo e del Consiglio, n. 2002/21/CE del 7 marzo 2002, che "istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica" (rif. 3) e ribadito nei vari titoli del capitolo "Società dell'Informazione", (rif. 4).
Nel caso particolare del WI-MAX, non stiamo parlando di tecnologie il cui costo in termini di infrastruttura sia molto
elevato o riconducibile ad altre tipologie di servizi mobili anche di ultima generazione, ma di una SOLUZIONE DI INTERNETWORKING
BEN DIFFERENTE, in grado di coprire molti aspetti e molti usi rispetto alle attuali soluzioni di connettività e servizi mobili
e fissi ed il cui costo in configurazione ad uso personale rientra nei parametri di un investimento "casalingo" (poche centinaia di
Euro), nonchè in quelli poco più elevati di un'attività amatoriale – quale potrebbe essere quella di un'associazione
radioamatoriale – per un'installazione in grado di servire alcune decine di utenti.
Non sembra quindi giustificato un approccio anteponente
il permesso dello sfruttamento commerciale a vantaggio degli operatori del settore – con conseguente chiusura dello spettro radio interessato -
all'uso privato SENZA SCOPO DI LUCRO a favore dei singoli cittadini italiani ed europei delle medesime frequenze e tecnologie.
In tal modo
si verificherebbe di fatto una DISCRIMINAZIONE di TECNOLOGIA ai danni dei cittadini e consumatori, poichè diverrebbe di fatto
impossibile o molto difficile utilizzare il WI-MAX in regime libero a fronte di un'assegnazione dell'intero spettro frequenze (o della maggior parte di esso),
a fini commerciali; verrebbe cancellata quindi la possibilità per chiunque di utilizzare in maniera AUTONOMA e LIBERA le apparecchiature STANDARD
atte a realizzare le reti in questione, il cui commercio e diffusione sono invece mondialmente permessi (e riconosciuti anche in territorio Europeo).
Una tale DISCRIMINAZIONE TECNOLOGICA sarebbe in contrasto con i principi cardine contenuti nell'emanazioni Comunitarie del settore "Società dell'informazione" sopracitata, cap. Verso un nuovo quadro per l'infrastruttura delle comunicazioni elettroniche, oltreché ben poco libertaria e democratica.
Petizione
I cittadini italiani ed europei sottoscrittori della seguente petizione, CHIEDONO con essa che vengano rispettate le idee di "libertà tecnologica" alla base delle proposte Comunitarie in ambito ICT ed, in particolare:
che non si proceda alla totale destinazione del gruppo di frequenze interessate dalla tecnologia WI-MAX - 3.4 <–> 3.5 Ghz (inizialmente rilasciati in un gruppo di 35 + 35 Mhz) - o lotti delle stesse, per uso commerciale regolamentato o meno da licenze in obsoleto stile telefonico con conseguente totale chiusura dello spettro radio oggetto di concessione.
che venga destinato, da subito, una parte dello spettro radio dichiarato - o che verrà dichiarato – disponibile per la tecnologia a LIBERO USO da parte dei singoli cittadini anche in forma associativa SENZA FINI di LUCRO; ciò regolando naturalmente la concessione d'utilizzo (come già avviene per altre tipologie radiantistiche), senza però che tale regolamentazione possa costituire vincoli di sorta alle caratteristiche intrinseche della tecnologia stessa (diffusione, accesso, interoperabilità, multicanalità, portata, ambito applicativo, ecc...).
che la citata porzione di frequenze LIBERE come da precedente punto (2), non sia mai inferiore ad 1/3 dell'intero spettro disponibile; che tale assegnazione sia prioritaria, o comunque non secondaria in termini temporali, rispetto all'eventuale assegnazione di frequenze per uso commerciale.
che la citata porzione di frequenze LIBERE come da precedente punto (2), non sia soggetta ad alcun tipo di tassazione diretta od indiretta, ovvero che l'importo della eventuale stessa sia contenuto in importi opportunamente minimi, considerando l'uso personale cui è destinata.
che lo Stato Italiano si faccia sostenitore di analoga proposta presso i competenti organi Europei, con lo scopo di coinvolgere l'intera Comunità sul tema WI-MAX e permettere/promuovere così un'eventuale diffusione dello spettro di frequenze libere nell'intero ambito comunitario, realizzando di fatto un primo passo di armonizzazione in tema di "Società dell'Informazione", nel pieno rispetto degli intenti Comunitari riassunti.
****** SOTTOSCRIVI la PETIZIONE ON-LINE ******
le adesioni al momento raggiunte
Il giorno 26 giugno, le prime 101980 adesioni
sono state INVIATE al Ministero delle Comunicazioni.
...siamo in attesa di una risposta.
Informazioni
Documenti di riferimento della petizione
Rif. 1. Comunicato del Ministero delle Comunicazioni, inerente WI-MAX e rilascio frequenze
Rif. 2. Testo Consultazione Pubblica dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Rif. 3. Direttiva quadro del Parlamento Europeo e del Consiglio, n. 2002/21/CE del 7 marzo 2002
Rif. 4. Comunità Europea - "Società dell'Informazione"
Rif. 5. European Conference of Postal and Telecommunications Administrations (CEPT)
Rif. 6. International Telecommunication Union (ITU) - Radiocommunication Sector
Rif. 7. Codice delle Comunicazioni Elettroniche - Decreto legislativo 1 agosto 2003 n. 259
Di seguito alcuni link in tema WI-MAX
Link 3. WI-MAX da WikiPedia (IT)
Link 4. Wi-MAX, iniziativa "Google Bombing" del Partito Pirata per la liberalizzazione delle frequenze
Link 5. Proposta dell'ADUC per le tecnologie dell'ultimo miglio
Link 6. Wireless Net Neutrality: Report di Columbia University su reti mobili e usi dello spettro radio
Link 7. WiMAX Price Club; un'iniziativa di Shelly Palmer.... ancora da vedere !
Link 8. WiMaxxed; concentratore di news sul WiMax e sulle tecnologie correlate
Link 9. Wireless Vulnerabilities & Exploits; portale in tema sicurezza del wireless
Link 10. Federazione dei Liberali; "Otto Pilastri Politici" - punto 5d: liberalizzazione del WiMAX !
Link 11. Beppe Grillo; nell'intervento all'assemblea azionisti Telecom riprende il tema WiMAX e prossime licenze !
Link 12. Il WI-FI provoca N.A.S. ? - Michele Favara Pedarsi per Punto Informatico sui delicati temi della salute
Link 13. Open Spectrum Foundation - fondazione non-profit europea per la promozione dell'open-spectrum diretta da Robert Horvitz
Altri Link interessanti, tecnologici e non
Extra 1. Associazione Generazione Attiva !
Extra 2. Dossier/ TLC revolution 1: il punto - di M.Favara Pedarsi per Punto Informatico
Extra 3. Dossier/ TLC revolution 2: bolletta in pensione? - di M.Favara Pedarsi per Punto Informatico
Extra 4. Dossier/ TLC revolution 3: guardare avanti - di M.Favara Pedarsi per Punto Informatico
Extra 5. Motorola promette telefonini WiMAX per il 2008
Extra 6. Conferenza di Roma, "Ruolo dei parlamenti ... Sviluppo della Società dell'informazione"
Extra 7. World Radiocommunication Conference (WRC-07), a Ginevra l'edizione 2007
Extra 8. Il WI-FI provoca N.A.S. ? 1 - di M.Favara Pedarsi per Punto Informatico
Extra 9. Il WI-FI provoca N.A.S. ? 2 - di M.Favara Pedarsi per Punto Informatico
Extra 10. Il WI-FI provoca N.A.S. ? 3 - di M.Favara Pedarsi per Punto Informatico
Extra 11. Televisione Digitale Campagna del Partito Pirata "Le mani sulla TV digitale"
Extra 12. Radio Spectrum Policy Group EU Nuovo sito del gruppo; disponibili gli ultimi report su orientamento ed attività
Elenco degli AMICI che appoggiano questa iniziativa
Di seguito un primo elenco degli amici che appoggiano l'iniziativa WiMAX Libero !. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti quelli che
ci hanno scritto parole di sostegno ed utili commenti e consigli.
Diventa anche tu sostenitore dell'iniziativa, segnalando questo sito ai tuoi amici oppure inserendo un link nelle pagine del tuo BLog o del tuo sito !
@ GeekPlace.org - La tana dei Geek
@ Open Italia Network :: Open Source Made in Italy
@ Punto Informatico, il quotidiano di internet dal 1996
@ Meganetwork.org, tecnologia e sviluppo sostenibile
@ Gruppo di Lavoro Nazionale del PdCI per il Libero Sapere
@ Emanuele Rogledi, ha creato un canale IRC di discussione (#WiMAX) su Azzurra.net
@ Padova Wireless, Padova senza fili per nuovi spazi di libertà
@ Security Wireless, il primo portale sulla (in)sicurezza del wireless
@ Partito Pirata - Cultura Libera, collabora con wimaxlibero.org
@ Nibble Communication - Rete Civica Wireless Pievenet !
NEWS !
27 maggio 2008; L'Università di Helsinki pubblica un rapporto sulla crescita delle reti mobili !
La notizia è stata riportata sul Blog Dean Bubley's Disruptive Wireless, nonchè
ripresa su Punto Informatico ed abilmente commentata da Stefano Quintarelli sul proprio Blog.
Proprio Quintarelli, sottolinea la forte accelerazione verso la sostituzione del fisso con il wireless... e cita la realtà dei numeri con la migliore enfasi che un Ligure (come il sottoscritto), possa
interpretare; la riporto volentieri: "son Palanche !".
23 maggio 2008; Google! insiste sul "White Space" USA !
Il co-fondatore di Google! Larry Page sta utilizzando tutta la sua influenza mediatica per far si che il governo degli USA, attraverso la FCC (Federal Communications Commission),
rilasci quanto prima il cosiddetto White Space per uso aperto (unlicensed), cioè la porzione di frequenze "non utilizzate" per via dell'avvento delle trasmissioni televisive digitali.
Nell'articolo del Wall Street Journal ed in quello di CNet viene evidenziato il pensiero di Page, che ritiene tale operazione doverosa e
si dichiara convinto che tale scelta sarà in grado di portare enormi vantaggi all'economia degli Stati Uniti ed alle economie degli altri Stati che nel mondo ne seguirebbero l'esempio.
Per l'Europa e per l'Italia, l'occasione si presenterà nel 2012; ricordiamolo.
21 maggio 2008;
Punto Informatico, riporta le intenzioni di Telecom Italia sul cablaggio in fibra !
Il conosciuto quotidiano in rete Punto Informatico pubblica un articolo di Luca Annunziata che tratta delle dichiarazioni di Telecom Italia riportate in occasione di un meeting in Catania.
Dall'articolo si apprende che la "voglia di fibra" in Italia è grande, a detta di T.I. stessa, e che è pure in previsione un upgrade dell'infrastruttura esistente, per soddisfare - appunto - le
voglie dei più, diventate a quanto pare insaziabili... Leggendo l'articolo apprenderete anche che il WiMax non è considerato una tecnologia in grado di portare vantaggi e/o di competere
con la fibra.
A quanto pare, un'ennesima conferma dei modelli di business monopolistici finora adottati e dell'assoluto disinteresse verso il digital-divide nostrano.
13 aprile 2008; Report fa il punto sui rischi del WiFi !
Nella puntata della popolare trasmissione Report di domenica 11 aprile, è andato in onda il servizio "WI-FI: segnale d'allarme" a cura di Paul Kenyon.
L'argomento dell'interessante disquisizione era il dietro-front effettuato da alcune scuole britanniche, già noto ai più anche nel nostro Paese, nei confronti
della diffusione di infrastrutture di connessione WiFi all'interno delle aule; ciò, dopo l'interessamento di alcuni noti scienziati e politici che avevano evidenziato
i rischi - naturalmente da non sottovalutare - dati dall'esposizione degli studenti alle emissioni radio in tali ambienti.
Sebbene nessuno neghi l'esistenza della elettrosensibilità in alcuni soggetti, nè tantomeno si voglia negare l'effettiva nocività dell'esposizione
a radio-frequenze (prolungata, di apprezzabile intensità ed in precisi range di frequenza), nel servizio - visibile sul sito di report -
si paragonavano le emissioni misurate su una cella di telefonia mobile, posta apparentemente ad una trentina di metri di distanza e ad una trentina d'altezza dagli edifici della scuola, con
le stesse misurate all'interno dei locali coperti da WiFi, tralasciando di far vedere la posizione degli access-point.
Francamente, senza voler mettere in dubbio la buona fede del reporter, un resoconto documentato in tal modo - con tanto di inquadratura del display del misuratore con un grafico inequivocabilmente fuori scala - vuol ottenere l'unico effetto
di demonizzare una tecnologia, il WiFi in questo caso, senza entrare nel merito della vera "questione salute" che è invece comune a, e dipendente da, TUTTE le tecnologie radio e più
generalmente relativa ad ogni emissione indotta nell'ambiente da qualsiasi apparecchiatura, sistema, linea trasmissiva, ecc. elettrica od elettronica che sia.
Per chi volesse approfondire un minimo l'argomento, segnalo l'ottimo studio del Politecnico di Milano, effettuato tralaltro nell'anno 2006, che titola
Campagna di misurazione dei campi elettrici e magnetici", rivolto ad una misura accurata del rischio potenziale
ECM per lavoratori e studenti all'interno dei Campus siti in Città Studi.
27 gennaio 2008; E' on-line su Streamit TV la puntata di Laser dedicata al WiMAX cui hanno partecipato i promotori di WiMAX Libero!
Prende il via il programma di approfondimento Laser su Streamit TV; la puntata odierna è dedicata al WiMAX ed alla questione italiana in particolare; fra gli ospiti invitati, anche noi promotori della
petizione. Ringraziamo Streamit per averci dato la possibilità di esprimere il nostro punto di vista.
Grande assente: il Ministero delle Comunicazioni.
Per vedere il servizio, da www.streamit.it, scegliere la sezione "on demand" e "Laser"
22 gennaio 2008; 29 Domande per le frequenze WiMAX in gara !
Il Ministero delle Comunicazioni annuncia pomposamente che sono pervenute presso il Ministero delle Comunicazioni 29 offerte in busta chiusa per la prossima asta del primo
lotto di frequenze WiMAX; segue l'elenco dei partecipanti, alcuni giá noti, altri no, altri preannunciati e svaniti poi nel nulla.
Per un verso, si spera che il progredire della faccenda chiarisca un poco il "panorama wireless" in cui si troveranno i tartassati utenti-sudditi Italiani dopo questo primo giro
di concessioni, se e quando arriveranno; per altro verso, fa indubbiamente piacere che il Ministero riesca a ricevere dei plichi in busta chiusa e a darne notifica al mittente: a noi
la cosa sembra non sia riuscita, o perlomeno ci è stata negata la soddisfazione di una risposta; probabilmente abbiamo sbagliato i tempi, dovevamo aspettare un'asta per le petizioni !
Ilarità a parte, anche se c'é ben poco da ridere, non ci é chiarissimo se 29 siano le effettive offerte o se siano unicamente gli interessati (che potrebbero aver posto più
di una richiesta ?...); nel primo caso - il più probabile - é lecito appuntare che probabilmente non tutte le 35 licenze sono così appetibili; ci figuriamo uno scenario, a nostro
avviso purtroppo reale, in cui proprio le zone più digital-divise, e quindi meno interessanti dal punto di vista economico, potrebbero rimanere scoperte o scarsamente coperte dalla rete WiMAX con
conseguente immutato panorama nazionale: le zone giá coperte, ancora più coperte, le zone divise sempre più divise. Questa é la conseguenza della logica commerciale.
Attendendo l'esito della gara per capire quale sará il panorama finale della vicenda, ci candidiamo da subito per chiedere la possibilitá di utilizzare eventuali zone/frequenze che dovessero
rimanere non assegnate, per un uso libero senza fini di lucro.
18 gennaio 2008; Un anno di vita della petizione WiMAX Libero!
In questi giorni la petizione WiMAX Libero! compie un anno di vita; le adesioni attuali (più di 122000 !) rappresentano il miglior indicatore di successo per quanto
riguarda lo scopo principale prefisso, che é e rimane l'informazione; nessun riscontro invece, purtroppo, per quanto riguarda il Ministero delle Comunicazioni, che sempre si é
negato alle richieste dei sottoscrittori. La pausa natalizia ha rallentato ulteriormente le notizie per ciò che riguarda frequenze, gara e tattiche dei vari attori coinvolti nella tenzone
tecnologica che dovrebbe a breve premiare una trentina e rotti di contendenti sui quarantotto candidati; nel frattempo apparentemente nessuna novità da parte di chicchessia, tutti in attesa del
verdetto, stampa compresa.
Le uniche notizie arrivano sul fronte tecnologico; l'appena terminato CES 2008 di Las Vegas - uno dei maggiori eventi mondiali
nell'ambito elettronica di consumo - ha portato molte novità sul tema wireless in generale e WiMAX in particolare; oltre a vari device (palmari, telefoni, schede, base-station, ecc...) finalmente svelati al pubblico,
vi sono state dimostrazioni di effettive soluzioni applicative utilizzanti wireless broadband di varia natura; per un esempio in tema WiMAX mobile, segnaliamo
questo test della Intel volto a dimostrare le capacità della versione mobile del WiMAX, impiegato su veicoli cosí abilitati a videoconferenza ed altre funzionalità di supporto alla guida...
Mentre aspettiamo il prossimo passo ufficiale, ci stiamo preparando - assieme agli amici che ci supportano - per provare ad aprire un varco nelle mura di silenzio che le autorità ci hanno posto di fronte... e chissà che non ci si riesca ?!!
Andiamo avanti.
15 novembre 2007; W2i Digital Cities pubblica un articolo sulla "questione WiMAX" italiana, e la petizione WiMAX Libero!
Robert Horvitz é fondatore e direttore di Open Spectrum Foundation (Stichting Open Spectrum) in Praga - Amsterdam, una fondazione non-profit il cui scopo è analizzare e promuovere l'idea del "open spectrum"
in Europa, diffondendo la convinzione che non sia necessario da parte dei governi gestire in maniera restrittiva la risorsa spettro-radio.
Bob, titola sul concentratore W2i Digital Cities: Italy Shows That WiMAX Isn't "Just Like Wi-Fi, Only Better", (L'Italia dimostra che il WiMAX non è "proprio come il wi-fi, solo meglio"); seguono informazioni riguardanti la situazione
italiana, europea e la petizione WiMAX Libero!.
...Chissà se qualcuno a Palazzo lo leggerà ?!...
13 novembre 2007; Altroconsumo interviene al T.A.R. del Lazio contro AgCom ed il bando WiMAX
Un intervento è stato presentato dall'associazione Altroconsumo al T.A.R. del Lazio contro la recente delibera dell'Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni sull'assegnazione delle licenze per la
tecnologia WiMAX. Il provvedimento si aggiunge a quelli già presentati da altri soggetti, sulla scia e nel merito di quanto avviato dalla Società MGM Productions lo scorso ottobre.
L'Associazione di consumatori, che conta oltre 300.000 soci, è l'unica al momento ad inserire espressamente nelle proprie lamentele, riportate nell'intervento, una voce riguardante l'assenza di
modalità "open spectrum" dal regolamento AgCom e conseguentemente dal bando di gara del Ministero delle Comunicazioni.
Il testo completo del provvedimento é disponibile sul sito di Altroconsumo.
19 ottobre 2007;
Pubblicato il testo della Procedura per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze per sistemi Broadband Wireless Access sulla G.U. concorsi n° 122
Il bando di gara per l'assegnazione delle frequenze WiMAX è stato infine pubblicato; da pag. 12 a pag. 21 del documento sono contenute le tante avverse norme che regoleranno - forse - la prima gara di
assegnazione delle frequenze WiMAX italiane. Forse, perchè sembra che alcuni soggetti abbiano impugnato il regolamento AgCom al T.A.R. del Lazio!
Ne vedremo delle belle ?... speriamo.
11 ottobre 2007; Il Ministro Gentiloni presenta la procedura di assegnazione dei diritti d'uso sulle frequenze WiMax in Italia
Pare che finalmente il Ministero delle Comunicazioni abbia prodotto il tanto atteso e tanto discusso bando di gara per l'assegnazione delle frequenze WiMax.
Come immaginavamo, non esiste considerazione in tale procedura per le richieste di tutti quelli che auspicavano ad un uso libero di almeno una porzione di spettro !.
Ancora si parla pedantemente di riduzione del digital-divide, assieme a dettagli inquietanti, in linea con il regolamento AgCom, quali ad esempio la penalizzazione dei soggetti che possono disporre di
minor capacità d'investimento - e solo di quella, non vi è menzione circa la validità del progetto - nelle aree minori regionali, garantendo così il soffocamento sul
nascere di un'eventuale "sana" concorrenza; altro esempio, il requisito inerente la costituzione di Società di Capitale, che esclude quasi automaticamente qualsiasi tipo di associazione libera senza scopo di
lucro.
Aspettiamo la disponibilità del testo integrale in pubblicazione, per un commento più approfondito; "altri" commenti possono essere inviati direttamente al Ministro
10 ottobre 2007; La FCC (Federal Communications Commission) Americana avvia un test sulle frequenze "open" TV
La FCC U.S.A. ha avviato una procedura di verifica inerente la possibilità di coesistenza di apparati mobili wireless funzionanti sulle medesime frequenze radio destinate alle reti
televisive locali; ciò in vista dell'imminente rilascio (negli USA), di una notevole fetta di spettro RF compresa nella porzione destinata alla televisione e non utilizzato (banda di guardia).
Si tratta del cosiddetto "broadcast white space", ossia una porzione di frequenza ai limiti della banda TV, (62 MHz entro la banda 700 MHz), particolarmente pregiata poichè più efficiente,
in grado di essere sfruttata in modo migliore dalle tecnologie wireless... Arriviamo alla nota per noi significativa della notizia: un gruppo di Società ICT, fra le quali Microsoft Corp. e Google,
ha chiesto alla FCC di aprire l'uso di detta porzione di frequenze, su base "unlicensed", senza il tramite di una gara. Sebbene le richieste del gruppo di aziende USA siano sicuramente lontane da una voglia di liberalizzazione,
come da noi tutti intesa, quanto è riportato dimostra comunque ancora una volta che le "gare d'asta" sono uno strumento sempre meno idoneo alla gestione del bene pubblico; in Italia siamo ancora
in attesa che il Ministero delle Comunicazoni si pronunci sul WiMAX (e che ci risponda !), mentre nei paesi più avanzati del nostro ci si inizia ad interrogare sull'efficacia di gestioni basate
sulla logica della cassa.
Al momento la FCC non ha raccolto le richieste del gruppo di aziende statunitensi; la data della gara è però stata posticipata al 24 gennaio 2008, in attesa che si completino le
verifiche avviate. In Europa il rilascio di analoghe porzioni di frequenze è previsto per il 2012; un appuntamento da non perdere per tutti noi.
13 settembre 2007; La Comunità Europea nella persona de Madame le Commissaire Viviane Reding risponde a "WiMAX Libero !"
Il Commissaire, Société de l'Information et Médias, Mme. Viviane Reding, ha risposto alla segnalazione inviata in luglio, assieme alle sottoscrizioni della petizione WiMAX libero, nonchè alla
ns. successiva e-mail di attenzione. Al momento attuale tale lettera risulta essere L'UNICA RISPOSTA UFFICIALE PERVENUTA alle nostre richieste, mentre sul fronte Ministero delle Comunicazioni Italiano tutto tace.
"Se domandare è lecito, rispondere è cortesia...", citava qualche buon pensante, probabilmente in tempi meno sospetti; ed ecco che il comportamento delle Autorità nazionali si contraddistingue, come
spesso purtroppo accade, per pochezza d'animo oltrechè di cortesia. Ma bando alle riflessioni, e passiamo al contenuto della lettera; considerando la posizione della E.U., ed in particolare del Bureau di Mme. Reding, nella
vicenda, la risposta (redatta dal direttore di Gabinetto, Rudolf Strohmeier), sebbene non entusiasmante, è più che accettabile; riassumendo la posizione Europea, vengono ribaditi i concetti non discriminatori, di trasparenza, equità e
proporzionalità, elencati nell'articolo 9 della direttiva-quadro 2002/21/CE, nonchè l'intenzione da parte della Commissione Europea di proporre, a breve,
delle modifiche alle regole comuni di gestione dello spettro radio, per permetterne una gestione più flessibile nel rispetto dei principi di "neutralità tecnologica" e "neutralità dei servizi" auspicati: ciò
avverrà il prossimo ottobre (n.d.a: probabilmente in occasione del WRC 2007).
Di seguito, il testo della lettera (tradotto):
a nome del Commissario Reding, vi ringrazio per la vostra lettera del 12 luglio 2007 e per la vostra e-mail del 13 agosto 2007, inerenti una petizione intitolata "wimax-libero", indirizzata al Parlamento Europeo ed al Ministro Gentiloni, reclamante l'attribuzione di una porzione di frequenze WiMax in Italia per dei fini non commerciali, anche a favore di organizzazioni senza scopo di lucro. Avete richiesto l'interessamento del Commissario in merito a questa iniziativa.
In linea generale, l'attribuzione delle frequenze WiMax può contribuire in maniera sostanziale allo sviluppo della banda larga, che è un elemento importante della politica delle comunicazioni elettroniche dell'Unione Europea. Sulla questione specifica dell'attribuzione delle frequenze WiMax in Italia - questione essenzialmente d'ordine nazionale - vi posso fornire i seguenti elementi.
Il quadro dei regolamenti per le communicazioni elettroniche, comprese le regole per l'attribuzione dello spettro, è stabilito da molteplici direttive del Parlamento Europeo e del Consiglio. L'articolo 9 della direttiva 2002/21/CE (la direttiva-quadro), lascia al riguardo alle Autorità di regolamentazione nazionali un margine di manovra considerevole per gestire, sul proprio territorio, le radiofrequenze per i servizi di comunicazione elettronica, a condizione che l'attribuzione e l'assegnazione di tali frequenze da parte delle Autorità di regolamentazione nazionali siano fondate sui dei criteri obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati (Articolo 9).
La semplificazione della regolamentazione delle frequenze sarà una caratteristica importante della riforma del quadro regolamentario delle comunicazioni elettroniche, che la Commissione Europea intende sottoporre al Parlamento Europeo ed al Consiglio dei ministri in ottobre. E' previsto di proporre delle modifiche che permettano un utilizzo più flessibile delle frequenze. La Commissione Europea dovrà in particolare raccomandare che la maggior parte delle frequenze utilizzate per le comunicazioni elettroniche siano gestite in avvenire secondo i principi di neutralità tecnologica e neutralità dei servizi.
Spero che questi elementi possano essere utili alle vostre riflessioni. Se voleste delle più ampie informazioni, concernenti la politica delle frequenze WiMax, vi invito a prendere contatto, in seno al DG Société de l'Information et Médias, con il Sig. Andreas Geiss (omissis - tel/email).
Vogliate gradire nostri distinti saluti.
Rudolf Strohmeier.
18 agosto 2007; AgCom: Consultazione Pubblica su utilizzo frequenze radiomobili ...e il WiMAX ?
Con il comunicato stampa del 3 agosto scorso, l'AgCom - Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni - annuncia l'avvio di una
consultazione pubblica sull'utilizzo flessibile della banda di frequenze attualmente assegnata ai servizi radiomobili di seconda generazione (2G) - il GSM per intenderci - a favore di quelli di
terza generazione (3G) - UMTS ecc. - in linea con la recente proposta della Commissione Europea di eliminare le restrizioni in materia di spettro radio per i servizi senza fili innovativi (!).
Ciò perchè i blocchi di frequenze nella gamma 900 MHz e 1800 MHz, inizialmente assegnate in Europa alla tecnologia GSM, al momento rilevano minor densità di utenza in rapporto allo
spettro disponibile, rispetto a quelli utilizzati per i servizi 3G (1900 MHz e futuri 2100 MHz); da qui la richiesta di apertura verso le frequenze "sottoutilizzate" del GSM, nell'intento Europeo di
migliorare la copertura dei singoli territori nazionali da parte dei servizi senza fili innovativi...
Tralasciando l'interpretazione - assai stretta a nostro avviso - data ad un link UMTS quale "servizio senza filo innovativo", cosa c'entra tutto ciò con il WiMAX ? direte Voi... Il legame è
presto individuato purtroppo; sebbene gli esiti della consultazione non siano certo scontati, è facile immaginare quali saranno le risposte dei partecipanti interessati; si apre quindi uno scenario in cui
le tecnologie già in campo (GSM,UMTS,GPRS,HDSMA, ecc....) - ed i relativi proprietari - possono ottenere "al volo" un vantaggio in termini di risorse disponibili rispetto a qualunque altro fornitore - e relativa
tecnologia - emergenti che volessero affacciarsi sul panorama TLC nazionale: in pratica un raddoppio quasi gratuito della propria rete per chi già detiene il mercato, la quota di riferimento per il singolo
operatore non fa testo in questo caso, a tutto svantaggio dei futuri, se mai ce ne saranno, provider TLC, non ultimi gli attesissimi WiMax.
Con uno scenario di questo tipo, ci si chiede chi mai avrà
interesse ad avviare lo sviluppo di nuove tecnologie radio-Wan in Italia, con tanti saluti per il tanto sparlato digital-divide ed i bei discorsi sull'apertura dei mercati e sulla concorrenza.
Chiediamo all'AgCom (alla quale invieremo le nostre considerazioni, come da regolamento di detta consultazione pubblica), di prodursi affinchè la situazione che probabilmente verrà a crearsi non diventi la tomba
del WiMax Italiano, IMPEDENDO agli operatori mobili che dovessero usufruire del "refarming" delle frequenze GSM di partecipare alle future gare WiMax e, ora più che mai, di optare per una LIBERALIZZAZIONE di almeno 1/3
delle frequenze disponibili per un USO LIBERO SENZA FINI di LUCRO !. L'unica modalità sostenibile per la riduzione del divario digitale e la diffusione della tecnologia.
8-12 agosto 2007; Al Chaos Communication Camp 2007 in Finowfurt vicino a Berlino, si parlerà wireless
E' giunta ormai al termine la manifestazione Chaos Communication Camp 2007, un meeting internazionale del "mondo hacker" il cui scopo è informare, incontrarsi, comunicare
fra vecchi e nuovi appassionati di computing, tecnologie e discipline varie. Alcuni nostri sostenitori sono sul posto, sia in qualità di partecipanti che di auditori ed hanno
promesso di fornirci parte del materiale audio/visivo prodotto inerente i temi WiMAX ed Open-spectrum; anche se l'evento non è interamente dedicato alle tematiche che ci stanno a
cuore, fa particolarmente piacere che molti degli italiani presenti e dei "vicini" Europei, abbiano dichiarato di conoscere l'iniziativa "WiMAX Libero !" e siano al corrente dei nostri ultimi sforzi
in ambito Italiano ed Europeo ! Questo, per la verità inaspettato, feedback, ci ha fatto meditare sulla necessità ed opportunità di tradurre il sito www.wimaxlibero.org nelle
principali lingue dell'Europa, onde poter dare maggior forza alla nostra voce; lavoro avviato.
20 Luglio 2007; WiMAX Libero ! incontra il Deputato Antonello Falomi, per una discussione sul WiMAX
I promotori della petizione www.wimaxlibero.org, sono stati invitati a Roma dall'On. Falomi lo scorso 20 luglio, per partecipare ad un incontro sui temi del WiMAX; in tale occasione si è
aperto un canale di dialogo, analisi e riflessione tra studiosi, politici, operatori ed i sottoscritti sostenitori dell'uso libero di una porzione delle frequenze. Con ogni
probabilità il dialogo continuerà nei prossimi mesi. L'occasione è stata utile per ribadire gli auspici della petizione e per meglio spiegare idee e concetti alla base della stessa,
senza tralasciare gli aspetti tecnici e pratici di una eventuale attuazione; auspichiamo che l'atmosfera collaborativa incontrata permanga negli eventuali prossimi incontri e contribuisca ad
ottenere quanto richiesto per una completa soddisfazione dei sottoscrittori.
16 Luglio 2007; INVIATA la Petizione "WiMAX Libero !" al Commissaire, Société de l'Information et Médias, Mme. Viviane Reding
Le adesioni alla petizione - raggiunto quota 113000 e più - sono state inviate alla Commissione Europea, presso gli uffici dellaSocietà dell'Informazione e Media diretti da
Viviane Reding. Con l'occasione sono stati ribaditi i motivi ispiratori dell'iniziativa e gli auspici di diffusione Europea delle idee riguardanti lo spettro libero;
é inoltre stato reso noto il comportamento delle Autorità Italiane cui la petizione è stata rivolta ed esplicitamente richiesto un intervento nei confronti delle stesse onde ottenere
la giusta considerazione che fin'ora è stata negata ! A brevissimo verrà avviata un'altra iniziativa nei confronti del Radio Spectrum Policy Group della E.U.; stay tuned !
26 Giugno 2007; INVIATA la Petizione "WiMAX Libero !" al Ministero delle Comunicazioni.
Le prime 101980 adesioni - questo il conteggio alla data indicata - sono state inviate al On. Paolo Gentiloni c/o il Ministero delle Comunicazioni; la richiesta avanzata all'Onorevole circa una consegna
di persona del documento firmato, è rimasta al momento senza risposta. Con l'occasione è stato reso noto al Ministro che l'attività di raccolta delle sottoscrizioni non si è fermata, anzi;
rafforzata dai recenti successi, si avvia verso un ancor maggiore coinvolgimento dell'opinione pubblica. Per questo chiediamo a tutti i firmatari e simpatizzanti di non abbassare l'attenzione e di adoperarsi,
ora più che mai, per la massima diffusione dell'idea.
23 Giugno 2007; l'Intervento di Michele Favara Pedarsi al VLogCamp di Roma sulla Petizione e sugli scopi dell'Open-Spectrum.
Lo scorso 23 giugno si è svolta a Roma l'edizione 2007 del VLogCamp, "Un’occasione per discutere e confrontarsi su un tema importante, particolarmente sentito in Italia,
la Tv nell'epoca del web 2.0"; nel suo interessantissimo intervento M. Favara Pedarsi ha ripercorso in modo magistrale le dinamiche tuttora alla base dell'attuale mercato TLC nazionale e cercato di spiegare con parole
semplici i veri motivi, solitamente unicamente economici, che stanno dietro le ultime manovre degli operatori dominanti. Vera informazione; una lezione in termini tecnologici e sociali per tutti.
Guardate il video sulla RobinGood TV.
22 Giugno 2007; Michele Favara Pedarsi per Punto Informatico sui risultati della Petizione.
Dopo il recente
risultato (verso le 90000 adesioni!) raggiunto, si ripropongono i temi cari a wimaxlibero.org, riassunti in alcune brevi domande poste ad A. Rodriguez. Anche la maggioranza
di governo, attraverso le risposte di P. Madotto, svela alcune idee in proponimento per le vicine gare di assegnazione, già accennate in precedenti interventi
di M. Favara Pedarsi. In questo momento, più che mai, la voce dei firmatari acquista maggior tono, e diviene prioritario non abbassare l'attenzione.
16 Giugno 2007; GRAZIE all'attenzione di Beppe Grillo la Petizione WiMAX Libero ! VOLA A PIU' DI 40000 ADESIONI !
Il celebre comico, già intervenuto in diverse occasioni nei propri spettacoli ed in rete sulle vicende del WiMAX italiano, riporta l'attenzione sulle prossime prime gare di
assegnazione per le concessioni d'uso dello spettro RF WiMAX. Il richiamo alle tematiche del libero uso e del libero accesso alla tecnologia è inequivocabile.
6 Giugno 2007; WiMAX Italia.it Blog Sono 12 gli operatori interessati al WiMAX italiano !
Il Blog di WiMAX Italia, riporta la notizia inerente i nomi dei 12 operatori che parteciperanno alla prima "gara" ministeriale per
le concessioni d'uso della prima porzione di spettro RF WiMAX, sono: Ericsson, FederUtility, Rai Way, H3G, Poste Italiane, Associazione @IIP, Brennercom, AEMCom, Teleunit, Telecom Italia, Infracom e Tiscali.
1 Giugno 2007; Radio24 intervista WiMAX Libero! nella trasmissione "2024", condotta da Enrico Pagliarini, in onda al sabato
alle ore 15:00
Durante la trasmissione 2024, spazio settimanale di Radio24 dedicato alle tecnologie ed alle novità nel mondo della rete, delle
telecomunicazioni e dell'elettronica, è stata data voce a più interventi circa le recenti vicissitudini del WiMAX in Italia; fra
questi, anche WiMAX Libero! ha potuto esprimere la propria opinione. Un ringraziamento a radio24 per l'opportunità concessa.
31 Maggio 2007; Pubblicato il Regolamento AgCom per l'assegnazione dei
diritti d'uso delle frequenze WiMAX
L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha pubblicato propria delibera n.209/07/CONS inerente il Regolamento sulle procedure per
l'assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze WiMAX; in tale occasione è stata anche resa consultabile la
sintesi della consultazione pubblica indetta con delibera 644/06/CONS,
già tristemente nota. Sebbene i contenuti siano in linea con quanto già intuito o riportato da indiscrezioni sulla stampa (in rete e no),
rimane comunque antipatico leggere innumerevoli volte - soprattutto nella sintesi della consultazione - l'espressione digital divide e
desumerne invece la completa travisazione che ne viene fatta, anche considerando i nominativi che appaiono nell'elenco dei contributi...
Rimandando a prossima news (a breve) l'analisi approfondita di tutti i punti del documento... attendiamo il Bando di Gara del Ministero.
25 Maggio 2007; Michele Favara Pedarsi per Punto Informatico; una proposta
per uscire dall'empasse WiMAX
Dopo la proposta del 5 aprile scorso di DS e Margherita, inerente un approccio più "libero" nella gestione delle frequenze WiMAX,
rimane ormai il Ministero delle Comunicazioni l'unico organismo in grado di evitare il WiMAX all'Italiana.
Come far sentire la propria voce ? Occorre esprimersi !
24 Maggio 2007; Michele Favara Pedarsi per Punto Informatico riporta come
il lavoro dell'AgCom abbia in realtà penalizzato il nascente WiMAX italiano !
Come già segnalato, l'Autorità per la Garanzia nelle Telecomunicazioni ha approvato il regolamento che andrà seguito per l'assegnazione del primo lotto
di licenze WiMAX in Italia; M. Favara Pedarsi, ribatte sui temi cari alla petizione WiMAX Libero !, spiegando come in realtà il lavoro dell'AgCom abbia
complicato il panorama normativo già vacuo, penalizzando la tecnologia ed i futuri piccoli operatori...
17 Maggio 2007; L'On. Marta Vincenzi, parlamentare europea candidata alle prossime amm.ve nella città di Genova,
promuove il WiMAX nel proprio
programma elettorale !
In un incontro con il pubblico svoltosi a Palazzo Ducale in Genova (mentelocale), l'On. Marta Vincenzi ha spiegato in che modo il WiMAX sarà parte integrante
del proprio programma; nei resoconti (anche su Punto Informatico...) dell'evento
si parla di una rete cittadina, integrata con tecnologia WiMAX, a disposizione dell'utenza genovese oltrechè della P.A. Locale... Tuttavia, leggendo il
programma pubblicato sul sito del candidato, nel capitolo dedicato a "Genova Cittá Digitale",
si può apprendere come sia "... ovvio - d’altra parte - che la possibilità di utilizzare la connessione verso internet non sarà libera
nè gratuita, essendo condizionata al rispetto di tutta la normativa sull’antiterrorismo e all’esistenza di opportuni accordi contrattuali con gli operatori del settore...",
e ancora, negli usi futuri, come sia ritenuto auspicabile utilizzare tale eventuale infrastruttura per "costituire una rete di accesso per i cittadini verso i fornitori di servizi
telefonici., facendo quindi un bel favore a quest'ultimi a discapito dell'utenza !!. Quasi inutile dire che i temi a noi cari, inneggianti al "Libero uso senza fini di lucro",
anche in questo caso non sono stati minimamente affrontati.
Se da un lato fa piacere che a Genova la sfida politica passi finalmente anche per temi di innovazione tecnologica, dall'altra rimane il sospetto - dopo quanto letto - che tale nuova
apertura sia utilizzata unicamente per scopi propagandistici; il merito comunque all'On. Vincenzi, alla quale faremo in modo di far arrivare il nostro pensiero, di averne perlomeno parlato.
10 Maggio 2007; WiMAX Italia.it sollecita sul proprio Forum la discussione WiMAX !
Da qualche tempo l'argomento WiMAX e licenze sembra essere passato di moda. WiMAX Italia ha avviato una discussione sul tema, sollecitando
il parere di quanti hanno mostrato interesse all'argomento. Abbiamo immediatamente lasciato un nostro commento
10 Maggio 2007; Punto Informatico pubblica un articolo che svela ciò
che l'AgCom ha deciso sulle licenze WiMAX !
L'autorità per la Garanzia nelle Telecomunicazioni ha approvato il regolamento che andrà seguito per l'assegnazione del primo lotto
di licenze WiMAX in Italia; com'era prevedibile
NON SONO PREVISTE FREQUENZE DESTINATE AL LIBERO UTILIZZO !
20 Aprile 2007; Un articolo su WiMax.com riporta un
sondaggio sugli utenti USA...
Un recente sondaggio dell'americana In-Stat Research, società specializzata nelle analisi riguardanti i mercati
delle Telecomunicazioni e le Comunicazioni digitali in generale, evidenzia una forte preferenza da parte degli utenti "mobili" statunitensi verso le tecnologie
WiMAX rispetto alle Wi-Fi e 3G...
16 Aprile 2007; Beppe Grillo all'assemblea degli azionisti Telecom riprende i temi delle
prossime licenze WiMAX italiane !...
Anche il Corriere della Sera riporta il video del comico che, alla fine del suo intervento rivolto in maggior parte in tono critico al CDA Telecom, riprende il tema WiMAX e
prossime gare per l'assegnazione delle licenze correlate...
6 Aprile 2007; Sull'Internazionale un articolo di Beppe Grillo "RETE PER TUTTI" cita la petizione WiMAX Libero!
L'articolo, tra gli altri argomenti, tratta di WiMAX e Banda larga e del delicato problema della gestione di risorse tecnologiche di tale
importanza; lo stesso articolo è stato inoltre riportato anche sul Settimanale
di critica sociale Area, edito a Lugano...
29 Marzo 2007; La Federazione dei Liberali scrive a WiMAX Libero!
La Federazione dei Liberali ci segnala che in data 16 marzo è stato inserito
nel proprio documento programmatico "Otto Pilastri Politici della F.d.L." - al punto 5d
Eliminare le barriere digitali sul territorio - un riferimento esplicito in tema liberalizzazione delle frequenze ed in particolare sul WiMAX.
27 Marzo 2007; Lettera aperta agli Onorevoli Bertinotti e Casini
WiMAX Libero! invia una lettera aperta di riflessione agli Onn. Bertinotti e Casini, che hanno presieduto
assieme a J.Antonio Ocampo la Conferenza di Roma del 3 e 4 marzo scorsi; chi predica bene....
20 Marzo 2007; WiMAX ! Chi ha diritto alle frequenze ?
Un articolo di Francesca Re, contributor del progetto Meganetwork.org, affronta lo scottante tema della rilevanza giuridica dello spettro radio
nell'era delle trasmissioni digitali. Di fronte alle rivoluzioni però, i giuristi non bastano...
18 Marzo 2007; la petizione WiMAX Libero ! supera le 2000 firme
Un grazie a quanti hanno voluto sottoscrivere le ragioni della petizione e, allo stesso tempo, una conferma che i nostri sforzi
saranno, per quanto possibile, sempre più improntati alla sensibilizzazione della popolazione nazionale sui temi della
libertà tecnologica.
16 Marzo 2007; aggiornato il sito WiMAX Libero !
Questo sito si é dotato di due nuove sezioni, una dedicata ad una breve raccolta di News inerenti gli scopi della petizione,
l'altra alla raccolta dei commenti degli utenti, visitatori e sottoscrittori. E' stata inoltre attivata una funzionalità di
registrazione alla newsletter periodica che vedrà la sua prima uscita a breve.
3-4 Marzo 2007; si è svolta a Roma la Conferenza internazionale Ruolo dei parlamenti nella promozione di politiche per lo
sviluppo della Società dell'Informazione,
alla quale hanno preso parte delegazioni di 68 assemblee parlamentari, nonchè delegazioni non parlamentari di altri 8 Paesi, insieme
ad esponenti delle Nazioni Unite e di altre importanti organizzazioni ed istituzioni nazionali e internazionali; negli interventi sono stati
ribaditi gli ideali comunitari di "libera fruizione della tecnologia...", "abbattimento del gap tecnologico..." e soprattutto di "ruolo di
garanzia dei Parlamenti nello sviluppo della Società dell'Informazione...". [leggi il resoconto]
Tutto ció in netto contrasto con il comportamento ben poco libertario assunto dal Ministero delle Comunicazioni, che ha già annunciato
una prossima prima assegnazione di frequenze - nello spettro WiMAX - a SOLO USO COMMERCIALE per gli operatori che ne faranno richiesta !!
Diventa anche tu sostenitore dell'iniziativa, segnalando questo sito ai tuoi amici oppure inserendo un link nelle pagine del tuo BLog o del tuo sito !
Contatto
Questa Petizione on-line è stata interamente ideata e realizzata da Andrea Rodriguez, cittadino italiano
Ho 43 anni, lavoro nel settore ICT da ca. 18; mi occupo principalmente di sviluppo software, reti e tecnologie VoIP; ultimamente seguo con molto interesse tutte le ultime evoluzioni tecnologiche inerenti il wireless in generale, fra queste WI-FI e WI-MAX...
Per contattarmi: email to Andrea Rodriguez
CIAO !
